Sympathy for the Devil

Salve miei diabolici lettori, come vi avevo promesso smetterò di dedicarmi esclusivamente all’area videoludica, e infatti in questo intervento parlerò dell’open beta di Diablo 3. Ai grandi non serve la coerenza.
Beh come credo l’intero globo terracqueo (flora e fauna compresi) saprà questo week end si è tenuta l’open beta di Diablo 3, l’attesissimo sequel dell’hack and slash per eccellenza che dopo 12 lunghissimi anni tornerà a popolare i nostri schermi (un tempo ingombranti ma ridicolmente piccoli… oggi sottilissimi e widescreen) con milioni di esemplari di prole infernale.
Indubbiamente il timore che il genere h&s fosse defunto mi ha pervaso ma è bastato trovarmi nella Nuova Tristram per riaccendere l’entusiasmo e sbudellare orde di sgherri demoniaci. Considerando la mia atarassia, la mia diffidenza e la mia scarsa simpatia verso Blizzard immagino quale sarà stata la reazione per i fan più accaniti… insomma le premesse sono incoraggianti.
Partiamo esponendo gli aspetti positivi messi in luce da questa beta: ciò che salta immediatamente all’occhio dopo aver messo mano ad un paio di classi è che il gioco è straordinariamente equilibrato, emerge addirittura un pattern nelle skill selezionabili, ovvero tutti i pg sono dotati di un attacco su un singolo target potenziabile con delle rune per aggiungere effetti secondari, un attacco aoe, un debuff ecc ecc. Ad un osservatore attento diviene piuttosto palese che Blizzard abbia in pratica implicitamente inserito un ramo di skill pve ed un ramo di skill pvp senza però precludere la scelta ai giocatori, le rune infatti giocano un ruolo fondamentale nella personalizzazione della skillbar e della strategia.
Il sistema di crafting (ammesso che rimmarà questo) è piuttosto semplice e intuitivo, bisognerà attendere e capire che impatto avrà lo store con valuta reale che francamente mi ha fatto storcere non poco il naso .
L’audio è molto buono, il doppiaggio è ben realizzato e a tratti divertente a causa degli accenti improbabili dei personaggi (il monaco oltre all’aspetto ha anche la voce sovietica alla Rasputin per non parlare del Witch Doctor…).
Un altro punto forte è l’interazione con gli oggetti: in Diablo 3 è possibile distruggere praticamente qualsiasi cosa a parte la vegetazione che delmita le mappe. Nei dungeon ci saranno punti in cui potremo far crollare pareti, far cadere enormi lampadari sulla testa dei nostri nemici e la cosa più interessante è rappresentata dalla fisica: molti oggetti infatti servono persino da riparo intercettando i proiettili vaganti, un buon modo per invogliare il giocatore a muoversi tatticamente e non spammare skill alla cieca.
Ho molto gradito la facilità nell’unirsi a partite online, basta selezionare la quest che ci interessa affrontare, cliccare su Public Games e verremo prontamente fiondati al centro della battaglia assieme a 3 commilitoni casuali. In futuro immagino potremo selezionare anche l’atto e la difficoltà.
Altra cosa molto carina e molto in voga nei giochi moderni sono i cosiddetti “Event” (no non la fallimentare serie tv): potremmo imbatterci in un personaggio o in un oggetto e interagendo con esso attiveremo una sorta di “sfida” da completare seguendo vari parametri (a me è capitata una sfida di sopravvivenza a tempo chiamata “The jar of souls” e un’altra in cui dovevo recuperare degli oggetti in mezzo ad una moltitudine di nemici, si chiamava “the matriarch ..qualcosa”
). Blizzard strizza l’occhio al genere action e introduce eventi dinamici e achievements per movimentare l’esperienza di gioco senza però tradire lo spirito di Diablo, se questa scelta verrà gestita bene e servirà ad innovare e migliorare questo titolo potremo scoprirlo solo giocando la versione finale.
Passiamo alle dolenti note, ciò che davvero non mi è piaciuto di questa beta di Diablo 3 è la grafica: datata a dire poco, il dettaglio del personaggio ed alcune animazioni non sono entusiasmanti… francamente per un triple A game come questo mi sarei aspettato qualcosa di molto meglio; chiaramente non pretendo Crysis 2, e capisco che questo titolo dovrà essere diretto a giocatori di tutte le età e budget quindi sarebbe controproducente mettere requisiti di sistema astronomici, mi rendo conto che la saga di Diablo non è certo famosa per la grafica… però dopo dodici anni d’attesa, continui rinvii, patch, update e considerando le risorse di Blizzard posso tranquillamente dirmi un po’ seccato.
Ciò che a monte non condivido è che per giocare la campagna single player si debba per forza essere online, al giorno d’oggi credo che praticamente tutte le famiglie dispongano di connessione internet a banda larga (a parte alcune zone d’Italia che purtroppo sono ancora sprovviste di tale tecnologia) ma trovo comunque questa scelta molto molto sconveniente. Certo comprendo l’esigenza di combattere la pirateria però in questo modo il gioco potrà essere soggetto a lag, disconnessioni e problemi di varia natura e considerando la pochezza dei provider italiani e la bassa qualità del servizio penso che molti giocatori saranno infastiditi da questa decisione. Spero vivamente che nella versione finale venga introdotta la possibilità di giocare la campagna single player offline.
Un’altra cosa che mi ha dato parecchio da pensare è l’estrema facilità del gioco, praticamente giocando con un minimo di cervello e disponendo di combinazione occhio-mano migliore di quella di un primate, non avrete mai e dico mai bisogno di ricorrere all’uso di pozioni, ne in modalità solitaria ne in co-op. Che sia un difetto della beta? O come da tradizione dei giochi moderni dovremmo attenderci un’avventura senza sudore e senza un minimo di impegno e sofferenza da parte di noi giocatori? Io personalmente detesto giocare senza il brivido della sconfitta, il timore costante che sbagliando qualcosa verrei sopraffatto e perderei Xp, denaro o chissà cos’altro. Si d’accordo è una beta, era a difficoltà Normale ma questo non significa che giocando con questi parametri io non debba mai trovarmi in una situazione d’emergenza, senza pozioni, debilitato ecc ecc. In Diablo 2 anche a difficoltà Normale non era una passeggiata destreggiarsi e restare illesi durante gli scontri. Spero che questo inconveniente sia dovuto al fatto che sia una beta, che la porzione di codice giocabile funga presumibilmente da tutorial ma dopo le enormi delusioni che il mercato videoludico mi ha riservato nell’ultimo biennio confesso di aver sviluppato una certa diffidenza nei confronti delle software house (specialmente quelle grandi famose e con tanti capolavori alla spalle..).
Ultimo ma non per questo meno rilevante, sono stato molto seccato dall’assenza di un qualsiasi pvp: io sono un gamer che adora i giochi multiplayer skill based e considerando l’ottimo bilanciamento delle classi di Diablo 3 sono rimasto un po’ deluso dal non poter entrare in un’arena a menar fendenti. Ciò che davvero mi interessa è capire come sarà strutturato il pvp ed il fatto che Blizzard abbia posticipato l’introduzione di questa modalità mi lascia molto perplesso: da una parte lo trovo sensato considerando che questo tempo verrà impiegato per creare un ambiente e un gameplay curato e bilanciato, dall’altra penso che potrebbe essere una manovra astuta per vendere subito tutte le copie del gioco e inserire dopo un pvp poco interessante e mal realizzato. Il timore che Blizzard abbia rinunciato ad inserire fin da subito il pvp mi fa tremare, il mio pessimismo cosmico mi suggerisce che abbiano capito che la componente competitiva in questo gioco non riscuoterà successo e desterà molte critiche e per evitare recensioni negative (vedi l’ecatombe Mass Effect 3 stroncato dai fan di tutto il mondo al day one) hanno scelto di introdurlo successivamente. Sono paranoico? Si, ma dopo aver visto Dragon Age 2 e Mass Effect 3 violentati e ridotti ad un action game brainless, povero tecnicamente e senza trama permettetemi di essere maligno del resto “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina.”.
Che dire per ora le sensazioni si bilanciano, ma ammetto di essere un po’ più fomentato da questo titolo rispetto a una settimana fa, io del resto non sono un amante degli h&s ma pensare a Diablo mi riporta indietro nel tempo quando tutto era semplice, scontato, quando ero glabro, capellone e potevo mangiare un antilope (viva e scalciante) senza ingrassare di un grammo, un po’ come le madeleine di Proustiana memoria. Il tempo addolcisce i ricordi e poter vedere ancora una volta l’icona che recita “DIABLO” sul mio desktop mi riempie di una gioia e di una felicità immensa e indescrivibile, è quasi un esperienza karmica, la ruota ha fatto finalmente il giro e ci ha restituito una fetta d’adolescenza, un’oasi di spensieratezza, un locus amoenus della memoria in cui perdersi e riabbracciare ricordi e sensazioni sopite e la cosa che mi fa sorridere è che a compiere questo miracolo non è una splendida donna o una creatura divina… ma il Signore degli Inferi in persona, del resto come dicevano gli Iron Maiden “Hell ain’t a bad place..”
P.s. se avete idee, consigli o volete darmi la vostra opinione sul gioco, dirmi quale classe abbiate giocato, chiedermi quale sia la mia preferita non esitate a commentare o mandarmi messaggi privati
grazie a tutti per la lettura e buon divertimento












































